martedì 19 gennaio 2016

MANAGER, CONDANNTATO PER STRAGE THYSSEN, DIVENTA DIRETTORE ILVA. DOPO LE POLEMICHE RINUNCIA ALLA NOMINA

L’ingegner Marco Pucci dopo essera stato nominato direttore generale del gruppo Ilva al posto di Massimo Rosini ha deciso di rinunciare alla carica. Marco Pucci è stato fra i condannati la strage della ThyssenKrupp: la Corte d’Appello di Torino ha ridotto la sua pena a 6 anni e dieci mesi di reclusione ed ora il 13 maggio si attende la sentenza della Cassazione. Massimo Battista, dipendente del Siderurgico e attivista del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti ha commentato così la sua nomina: “E’ un ennesimo regalo del Governo Renzi ai lavoratori Ilva”.  


Antonio Boccuzzi, deputato Pd, sopravvissuto al rogo nell’acciaieria, ha scritto su Facebook: “Mi sembra una scelta quantomeno discutibile. Il 13 maggio ci sarà la sentenza definitiva nella Cassazione del processo Thyssen; Pucci è stato condannato nella sentenza dell’appello bis a sei anni e dieci mesi.” I legali di Marco Pucci, che si è sempre protestato innocente per il rogo della ThyssenKrupp, ricordano che ai tempi dell’incidente il manager era Consigliere di Amministrazione con deleghe 

Specifiche per le aree commerciale e marketing e  non aveva competenza nel settore della sicurezza sul lavoro, che era stata riservata, esclusivamente, all’amministratore delegato. Dopo una giornata di polemiche dovute alla nomina Pucci ha deciso di fare un passo indietro e rinunciare alla carica: “Ringrazio i Commissari per la fiducia che mi hanno mostrato nel nominarmi direttore generale di Ilva per la fase di trasferimento degli asset della società. 

Tuttavia non ritengo di accettare l’offerta e preferisco attendere l’esito del ricorso in Cassazione sul processo che mi ha visto condannato ingiustamente per il tragico incidente alla Thyssen di Torino. All’epoca ero nel Cda della società senza alcuna delega alla sicurezza e con responsabilità nelle aree commerciali e del marketing. Confido che i giudici supremi sapranno dare il giusto peso alle responsabilità penali personali. Sono tornato in Ilva un anno fa e continuerò a collaborare come manager per il risanamento e il rilancio della società”. Nel rogo dello stabilimento ThyssenKrupp , la notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, morirono sette persone.


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