venerdì 11 dicembre 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI: TRE REGIONI ITALIANE PROTAGONISTE ALLA COP21

Una rete di regioni europee che collaborano per affrontare i cambiamenti climatici, la proposta di decarbonizzare due grandi industrie pugliesi, la valutazione degli impatti sociali e ambientali dei cambiamenti climatici. Sardegna, Puglia e Lazio protagoniste di un incontro internazionale alla COP21 di Parigi

PARIGI – Nella sfida per affrontare i cambiamenti climatici le regioni giocano un ruolo determinante, indispensabile, che si unisce alle decisioni prese dai governi nazionali e dalle grandi organizzazioni internazionali.
Alla vigilia di uno storico accordo sul clima che si prevede sarà concluso in chiusura della COP21 di Parigi, dove delegazioni di oltre 170 paesi sono al lavoro per concordare azioni da intraprendere per contenere il riscaldamento del Pianeta, le Regioni italiane sono protagoniste al meeting internazionale delle Nazioni Unite dove affermano la necessità e l’importanza del governo dei territori per mettere in pratica te concrete ai cambiamenti climatici e che siano nel segno dello sviluppo e della sicurezza per le generazioni presenti e future, per l’ambiente, per i sistemi socio-economici.
Organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici in collaborazione con la Società Italiana per le Scienze del Clima e Basque Centre for Climate Change – BC3, l’evento dal titolo Regioni e cambiamenti climatici: la sfida per le comunità locali, ha portato all’attenzione della comunità internazionale la necessità di integrare competenze di governo a livello globale, nazionale e regionale. Il fulcro dell’incontro, cui hanno contribuito esperienze dall’Italia, dai Paesi baschi, dalla California e dall’Unione Europea, è sto il tavolo interregionale di coordinamento sulla strategia di adattamento che vede le regioni italiane collaborare con l’obiettivo di favorire e monitorare l’implementazione di strategie regionali a piani di azione che siano coerenti con la strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SNAC).

Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna, ha sottolineato come è indispensabile che le regioni siano presenti a un evento di portata internazionale come la COP parigina. “Le iniziative per affrontare i cambiamenti climatici non possono funzionare senza i territori, perché sono questi ultimi che fanno le cose essenziali. Essere alla Copo è un’occasione unica per scambiare esperienze e conoscenze senza le quali rischieremo di andare molto più lenti nella lotta al cambiamenti climatico”.

L’analisi e la valutazione dei molteplici settori su cui gli effetti negativi di un clima che sta cambiando sono stati al centro dell’intervento di Riccardo Valentini, Capogruppo PD nel Consiglio regionale della Regione Lazio. “Non si tratta esclusivamente di un problema energetico – ha spiegato Valentini – bisogna tener conto del capitale ambientale e umano che viene coinvolto e di come i cambiamenti c,imatici interagiscano con i sistemi ambientali, economici e sociali”.

“È una grande occasione che ci è stata data dal Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti Climatici – ha detto Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia – per parlare di una nostra proposta che ci è stata data per decarbonizzare la Puglia. Abbiamo colto l’occasione di una grande opera infrastrutturale che è il gasdotto TAP per proporre al governo italiano di alimentare a gas sia la centrale elettrica di Cerano che l’Ilva di Taranto”

All’evento, che si è svolto giovedì 10 dicembre ore 15-16,30 nella Observer Room 12 presso la COP21 di Parigi, Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici della UNFCCC, hanno partecipato:

Gian Luca GALLETTI (Ministro Italiano dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare); Francesco PIGLIARU (Presidente della Regione Sardegna); Riccardo VALENTINI (Capogruppo PD della Regione Lazio), Michele EMILIANO (Presidente della Regione Puglia), Hans BRUYNINCKX (Direttore Agenzia Europea per l’Ambiente), Ana OREGI (Ministro dell’Ambiente Paesi Baschi), Ken ALEX (Direttore Pianificazione e Ricerca del Governatore della California), Antonio NAVARRA (Presidente CMCC), Carlo CARRARO (Vice Presidente WG3 IPCC), Donatella SPANO (Presidente Società Italiana per le Scienze del Clima, CMCC, Coordinatore del tavolo interregionale della conferenza delle regioni), Ibon GALARRAGA (BC3).

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