domenica 29 novembre 2015

COP21: PARIGI SARÀ LA CAPITALE DEL MONDO

La COP21, la conferenza sul clima di Parigi, si farà. Dopo gli attentati che hanno colpito la capitale francese la notte tra venerdì 13 e sabato 14 novembre, il premier Manuel Valls conferma che il tanto atteso evento ONU non sarà annullato né rinviato. La COP21 si terrà, come da programma, dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 e vedrà riuniti intorno ad un tavolo 195 Paesi, con decine di migliaia di delegati e osservatori.

cop 21 Antonio Fago


La Francia dovrà affrontare altre sfide, oltre a quella della sicurezza: in quanto paese che presiede la COP, avrà il compito di facilitare il dialogo tra tutte le parti che partecipano al negoziato, al fine di far convergere i diversi punti di vista e permettere l’adozione di un accordo all’unanimità.
Infatti, questa conferenza è di cruciale importanza: per la prima volta in oltre 20 anni di negoziazioni, punta a raggiungere un accordo universale e legalmente vincolante sul clima, che limiti il riscaldamento globale entro i 2 °C.
L’impegno politico internazionale contro il cambiamento climatico è iniziato nel 1992, al Summit della Terra di Rio. In quell’occasione, è stata creata la UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), che ha stabilito delle linee d’azione per limitare la concentrazione atmosferica dei gas serra. La UNFCCC è entrata in vigore il 21 marzo 1994, e ora quasi tutti i Paesi del mondo l’hanno sottoscritta.

La prima COP, invece, si è tenuta a Berlino, nel 1995. Da allora, alcuni incontri sono stati più significativi di altri, in positivo o in negativo: nella COP3 è stato adottato il Protocollo di Kyoto, entrato in vigore nel 2005; alla COP11 hanno stilato il Montreal Action Plan; la COP15 di Copenaghen si ricorda per l’insuccesso nel raggiungere un nuovo accordo in vista della scadenza del Protocollo di Kyoto, mentre durante la COP16 a Cancún è stato istituito il Green Climate Fund.
L’anno scorso, è stata Lima ad ospitare la COP20. L’obiettivo era quello di portare avanti le trattative, in vista del Summit di Parigi. I negoziatori hanno concluso i lavori con il documento “Lima Call for Climate Action”, che getta le basi per un nuovo accordo globale sul clima, e con una bozza del futuro trattato della COP21.

Stavolta, i presupposti per un risultato concreto e determinante ci sono. Anche la pressione dell’opinione pubblica può spingere ad un’azione concreta. Se volete far sentire la vostra voce alla COP21, c’è solo l’imbarazzo della scelta: #ActInParis, #EarthToParis, #WeAreTheClimateGeneration. Sono tutte iniziative che vi permetteranno di dire cosa volete per il futuro del nostro pianeta.

La sfida posta dal cambiamento climatico è la più grande che l’umanità abbia mai affrontato. Ma sembra che le stelle si siano allineate: c’è la consapevolezza del problema, c’è la volontà di agire e c’è la tecnologia giusta. Forse siamo davvero ad un punto di svolta.


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