sabato 11 luglio 2015

Consegnati i diplomi agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia


Nel pomeriggio di oggi (venerdì 10 luglio) si è svolta, nel teatro Blasetti del Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, la cerimonia di consegna dei diplomi agli allievi dei corsi di Recitazione, Regia, Sceneggiatura, Scenografia, Costume, Montaggio, Suono, Fotografia e Produzione che sono giunti al compimento del loro percorso didattico. 

La cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente Stefano Rulli e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, erano presenti la Preside della Scuola Nazionale di Cinema Caterina D’Amico e il Direttore generale del CSC Marcello Foti. 

Il Presidente Rulli ha salutato i giovani diplomandi, le loro famiglie, i docenti e i rappresentanti delle Istituzioni presenti: “E' tempo di bilanci. (…)Avevamo promesso l'anno scorso una ristrutturazione del Centro per meglio rispondere alle rinnovate istanze che ci venivano dal rappresentare nel sistema-cinema un settore decisivo per il suo sviluppo. Quello della formazione. Formazione di nuovi autori e professionisti dell'audiovisivo. 

Ma anche di un nuovo pubblico. Due parti complementari di un'unica missione, perché non può esistere un nuovo cinema se non c'è anche un pubblico che abbia le conoscenze necessarie per sceglierlo ed apprezzarlo. La ristrutturazione è in larga parte avvenuta e proprio in questi mesi sta passando dalle deliberazioni ai fatti.(…) Una scelta significativa è stata, anche a fronte di una grave crisi economica, l'aumento delle risorse previste per la didattica. Un aumento di circa il 20%. Grazie a questi investimenti è stato possibile acquisire nuove tecnologie per i corsi di fotografia e postproduzione, ampliare il ventaglio dell'offerta formativa dal cinema alla serialità televisiva, nonché sperimentare nuovi corsi sul fronte delle web series, dei videogiochi, della grafic-novel e della crossmedialità. (…)Abbiamo dunque ritenuto giusto investire più risorse nella fase iniziale, così come in quella altrettanto decisiva che va dall'ultimo anno della Scuola ai primi rapporti con il mercato. 

In quest'ottica la parte conclusiva del triennio è stata pensata soprattutto come spazio formativo per progetti che chiamino in causa soggetti esterni - come Rai Cinema, Rai Fiction, SKY e Unione Produttori. A partire dal 2014, accanto alle borse di studio messe a disposizione dalla SIAE e dall’ANICA cui siamo grati per l’attenzione dimostrata anche quest’anno nei confronti della Scuola nazionale e della sua attività, stiamo sperimentando un progetto pilota di borse-lavoro per allievi diplomati, che potranno collaborare così alle attività didattiche come tutor o ai progetti artistici promossi dal CSC in prima persona. Anche l'Associazione degli ex allievi, creata proprio quest'anno e che raggruppa già alcune centinaia di iscritti, può essere l'occasione per i neodiplomati di confrontarsi con colleghi che hanno vissuto esperienze analoghe alle loro e magari per provare a costruire assieme nuovi progetti. 

Come la Scuola Nazionale, anche la Cineteca è chiamata a fare un suo bilancio per affrontare al meglio la ristrutturazione in atto. A orientare la riorganizzazione deve essere una visione non più statica della sua missione. In altre parole, d'accordo conservare e tutelare: ma per chi, o per cosa? Io credo che la risposta debba essere: 'conservare per diffondere'. Per diffondere la cultura cinematografica soprattutto tra i giovani. Per formare un nuovo pubblico. Il problema centrale è infatti, oggi più che mai, riempire quel vuoto immenso che si è creato tra un'offerta di film, che sembra essersi espansa all'infinito grazie alla 'rete', e un'attività di educazione audiovisiva ridotta ormai a poca cosa dalla quasi scomparsa dei cineclub e da un scuola che fino a ieri non prevedeva il cinema tra le sue materie di studio. 

Va dunque riconosciuta l'importanza storica della scelta compiuta da questo governo, in particolare dal MIBACT e dal MIUR, che hanno finalmente dato risposta all' esigenza primaria di introdurre l'audiovisivo tra gli ambiti della didattica. Anche il fatto che, grazie al Decreto sulla Buona Scuola, il titolo rilasciato dal CSC godrà di criteri di equipollenza al diploma di laurea, rappresenta un importante riconoscimento dell'attività formativa del nostro Centro (….)uno dei compiti strategici della Cineteca Nazionale deve essere quello di accelerare la trasformazione del suo patrimonio di film da pellicola in DCP(…)Più in generale occorre lavorare a un'idea di Cineteca più dinamica che sappia farsi essa stessa promotrice di un progetto formativo che valorizzi quanto il Centro Sperimentale può mettere in campo per organizzare, più che rassegne, eventi culturali unitari e multidisciplinari, fatti non solo di film ma anche di mostre fotografiche, sceneggiature originali, libri che raccontino la genesi delle opere presentate(….)

Tempo di bilanci dunque per allievi, docenti, dirigenti, Scuola e Cineteca Nazionale. Ma anche e soprattutto per il Centro Sperimentale di Cinematografia, chiamato a celebrare nel 2015 i suoi primi ottant'anni. Io credo che il miglior modo di farlo, fuori da ogni retorica, è approfittare di questa occasione per riflettere non solo sulla sua storia ma anche e soprattutto sul ruolo che una istituzione così importante è chiamata a ricoprire nel contesto dell'industria e della cultura italiana(…)Un esempio per tutti, un progetto cui stiamo lavorando in questi mesi con l’amministratore di Luce Cinecittà, Roberto Cicutto: creare una struttura per il restauro che possa accomunare Centro Sperimentale, Luce-Cinecittà e Teche RAI (…)” (estratto del saluto del presidente Stefano Rulli).

In questa occasione sono stati consegnati i Diplomi Honoris causa all’attrice Stefania Sandrelli con la seguente motivazione : “Stefania Sandrelli è una delle attrici che meglio incarnano l’ Italia degli ultimi 50 anni. Volto e corpo di un paese, dall’adolescente di Divorzio all’italiana ad oggi, ha ispirato grandi registi, da Bertolucci a Germi, da Monicelli a Scola, magistrale come attrice di commedia e drammatica. Dalla finestra di Io la conoscevo bene, una delle figure di donna più belle del nostro cinema, sembra guardarci ancora oggi, noi suoi spettatori e connazionali”; 

Diploma honoris causa al regista Ettore Scola con la motivazione: “Pochi registi italiani sono amati come Ettore Scola. Pochi come lui hanno saputo creare un cinema che è diventato mito, patrimonio comune, chiave per capire il nostro tempo. Un talento che affonda le radici nella grande stagione della commedia all’italiana, e che dagli anni ‘70 ha raggiunto vertici
come C’eravamo tanto amati, Una giornata particolare, La terrazza, La famiglia. i suoi film, lezioni di regia magistrali e mai esibizionistiche, hanno saputo trarre il meglio da sceneggiatori e attori, creando personaggi e situazioni indimenticabili”. 

Il terzo e ultimo Diploma honoris causa è stato consegnato al maestro del suono Federico Savina: “Federico Savina, da oltre venticinque anni docente al Centro Sperimentale di Cinematografia, è uno dei maestri del suono cinematografico. Dagli albori della musica elettronica al Dolby, la sua abilità è riconosciuta in tutto il mondo. Collaboratore dei più grandi compositori di musiche da film e dei maggiori registi italiani, Savina è un tecnico-artista, sempre al passo con la mutazione tecnologica, proteso al futuro”.

Anche quest’anno la Società italiana degli Autori ed Editori ha confermato il proprio impegno in favore del Centro Sperimentale di Cinematografia: saranno assegnate 12 borse di studio, per un valore complessivo di 25 mila euro, ad altrettanti allievi meritevoli o in difficoltà. Dal 2013 la SIAE supporta il CSC con un contributo finanziario che consente ai giovani talenti di accedere a un’esperienza formativa cinematografica di qualità. La Siae crede infatti che “esprimere la propria creatività sia un diritto di tutti e per questo vuole essere dalla parte di chi crea”.

Anche il Presidente di ANICA, Riccardo Tozzi ha confermato l’intenzione della società di concedere 2 borse di studio del valore di 1.500 euro ciascuna a favore degli allievi che si sono distinti per il profitto e il merito nel corso dell’Anno Accademico 2015. 
“Anica è convinta con ciò - dice il suo Presidente - di favorire una più ampia partecipazione dei giovani talenti all’esperienza formativa cinematografica, con la finalità di rilanciare l’ulteriore crescita e sviluppo del cinema italiano.”

Nel corso della serata sono stati proiettati nella sala cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia i trailers dei film di diploma degli allievi di tutte le sedi della Scuola: Roma, Palermo, Milano, e L’Aquila, i film di animazioni sono stati proiettati per intero considerata la loro brevità. I film verranno poi riproposti per intero a settembre in una rassegna che si svolgerà al cinema Trevi a Roma.

I film di diploma prodotti dalla società di Produzione CSC-Production:
“1989” di Francesca Mazzoleni – cast MARIA CHIARA GIANNETTA, ECKI HOFFMANN, BIROL ÜNEL, OLGA HELEN BACH story and screenplay PIETRO SEGHETTI, FRANCESCA MAZZOLENI cinematography EMANUELE PASQUET editing ELISABETTA ABRAMI music TEHO TEARDO set design FABIANA RIZZI costume design MARIA GIOVANNA FARINA sound JACOPO FERRARA boom operator SIMONE PANETTA sound design FEDERICO CABULA sound mixer CARLO PURPURA line producers VERONICA BACCOLO, LUCA DE GIORGI

Il viaggio di Katrin e suo padre attraverso una Berlino che non esiste più, per riempire i vuoti di una memoria confusa dall’Alzheimer, per cercare i contorni di una storia mai raccontata su una donna scomparsa nel freddo di una notte del 1989.
Francesca Mazzoleni (Catania, 1989) è una film-maker e fotografa italiana, che lavora tra Roma e Berlino. Nel 2015 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e nel contempo frequenta l'Università Sapienza di Roma. Ha realizzato cortometraggi narrativi e sperimentali, videoclip e documentari, tra i quali “Il Premio” (2015) corto selezionato ai Nastri D'Argento 2015, “Sbarre” (2014) doc di autori vari, realizzato all’interno di un laboratorio CSC diretto da Daniele Segre, “The Empty Boat”(2014) videoclip di Blixa Bargeld e Teho Teardo, singolo del loro album Spring, ed infine “Schönhauser Allee” (2009) che ha vinto il Premio del pubblico al Festival Fisheye-sezione L'Altro Cinema-Extra Festival.
“Colla” di Renato Mauro - cast GIUSEPPE ORSILLO, DOMENICO NAPPA, LOREDANA SIMIOLI, SARA CARBONE story and screenplay RENATO MURO, GIULIO RIZZO cinematography GIUSEPPE BASILE editing ALESSIO FRANCO music TREESTAKELIFE set design SILVIA COLAFRANCESCHI costume design STEFANO CIAMMITTI sound EMANUELE GIUNTA boom operator MICHELANGELO MARCHESE sound design FEDERICO CABULA sound mixer MARCO FALLONI line producers MARIA SOLEDAD MARCHI, GIULIA ODOARDI

Procida, Domenico è un adolescente che cerca ospitalità a casa del suo migliore amico e ben presto si ritrova solo con il fratellino tredicenne di quest’ultimo, Lallo. Comincia così un viaggio di scoperta reciproco, in bilico tra l’infanzia e l’età adulta.
Renato Muro è nato ad Ischia nel 1986, ma è cresciuto nell’isola di Procida. Dopo il diploma in pittura presso l’Istituto Statale d’Arte Palizzi di Napoli, frequenta l’ACT Multimedia, Ateneo del Cinema e della Televisione. Nel 2015 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la guida di Daniele Luchetti. Ha realizzato diversi documentari e cortometraggi, tra i quali “Il Manichino”, "Cosmic Anxiery" e “Colla”. Il suo lavoro è incentrato sull'adolescenza, l'identità di genere e la scoperta della sessualità.

“Il campione” di Boming Jiang - cast VITO MANCUSI, MARIO AMATI, BARBARA LOLLI, TOMMASO OLIVIERI story and screenplay SARA CAVOSI, BOMING JIANG cinematography BARBARA ROSSI editing FRANCESCO FABBRI set design GILDA DOLMETTA costume design MARIKA ARGENTINI, STEFANO CIAMMITTI sound BIAGIO GURRIERI boom operator ROBERTO DE CRUTO sound design MATTEO LUGARA sound mixer MARCO FALLONI line producers CLAUDIA CONTENTO, ZOE GIUDICE

Sareste capaci di ridere per cinque minuti di fila? È proprio quello che propone con la sua strana macchina Carmelo, giostraio ambulante che porta la sua attrazione in giro per i luna park. La bizzarra prova sara' tentata da Raffaele, un anonimo cantante d’opera, con esiti imprevedibili. 

Boming Jiang ha studiato regia cinematografica presso l’università di Nihon Daigaku sotto la direzione del famoso regista Chen Kaige. Nel 2012 viene ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia ed è il primo studente asiatico a diplomarsi in Regia. Ha già al suo attivo diversi lavori: “Istantania, films of City Frames” (2014) per Giorgio Armani, di cui firma regia e sceneggiatura; “1860” (2014) per Louis Vuitton, assistente alla regia; “Sbarre” (2014), doc di autori vari, realizzato all’interno di un laboratorio CSC diretto da Daniele Segre; “Burial” (2011), corto presentato al Short Film Corner del Festival di Cannes.

“I morti non sono tranquilli” di Andrea Sorini - cast TOMMASO RITA, VALERIA ANDREOZZI, GIUSEPPE CANTORE story and screenplay ANTEA MORO, ANDREA SORINI cinematography GABRIELE DE PALO editing FRANCESCO FABBRI music CARLO PURPURA set design MARIA VITTORIA COLICCHIO costume design STEFANIA COLOMBO sound EMANUELE GIUNTA boom operator JACOPO FERRARA sound design CARLO PURPURA sound mixer BERNARD CRISPIN BURSILL-HALL line producers BENEDETTA BARROERO, ALESSIA BERARDO

Non è ancora notte, ma neanche giorno: è un momento di confine. Dalla stanza della zia non si sente più alcun lamento. Chi sono quelle persone fuori nella campagna?


Andrea Sorini è nato a Milano nel 1988, cresciuto a Bologna, si è diplomato in Regia all’ACT Multimedia nel 2010. Nel 2015 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Si occupa di cinema, fotografia e drone music.

“La tana” di Lorenzo Caproni - cast DANIELE MARIANI, EMANUEL CASERIO, LAURA SINCERI, NICOLA LUNADEI MARODER story LORENZO CAPRONI screenplay LORENZO CAPRONI, FABIO MARSON cinematography STEFANO MANCINI editing ARTEMIDE ALFIERI music ANGELO MARIA FARRO, ERIC GUERRINO NARDIN set design CLAUDIO ESPOSITO costume design MARIKA ARGENTINI sound VANESSA POLLICINA boom operator BIAGIO GURRIERI sound design MATTEO LUGARA sound mixer MARCO FALLONI line producer FRANCESCO CIMPANELLI

Christian è in vacanza al mare con la moglie e il figlio. Al bar della spiaggia incontra Luca, un amico d'infanzia. Questo volto tornato dal passato lo mette a disagio e al contempo lo eccita. Christian inizierà così un gioco implacabile.
Nato a Rovereto nel 1988, Lorenzo Caproni si diploma all'Istituto d'Arte Depero di Rovereto nel 2007 e successivamente al DAMS di Bologna. Nel 2012 è ammesso al corso di Regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2002 ha realizzato più di 10 cortometraggi (tra cui La tana, Lazzaro vieni fuori, Il posto fra di noi, 10 anni) ponendo al centro della sua ricerca temi come l'omosessualità e le difficoltà comunicative all'interno di rapporti sentimentali ed erotici.

“Tutte le cose sono piene di lei” di Maria Tilli - cast CARMELA D’ORAZIO, MARTINA DI PADOVA story and screenplay LAURA GRIMALDI, MARIA TILLI cinematography FILOMENA MONTESANO editing GIUSEPPE GIUDICE music PAOLO ANGELI set design CLAUDIA GRANUCCI costume design GIULIA PAGLIARULO sound EMANUELE GIUNTA boom operator BIAGIO GURRIERI sound design FEDERICO CABULA sound mixer LEONARDO ENRICO MARUSSIG line producer FRANCESCO BRUSCHETTINI

Nell'entroterra del centro Italia vive Carmela, una novantaduenne dura e ostinata come la terra in cui ha sempre vissuto. La sciatteria del funerale di una sua amica imprime in lei il desiderio di andarsene in modo diverso, con dignità. In questo ultimo viaggio l’accompagna la nipotina di nove anni, Martina, che la osserva silenziosamente, affascinata da una figura così misteriosa ed allo stesso tempo tenera.

Maria Tilli si laurea alla Sapienza nel 2010 con una tesi su Ronconi e Pasolini. L' anno precedente firma la regia del documentario "La Gente Resta", prodotto da Fabrica, riguardante l'Ilva di Taranto. Nel 2015 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia con il saggio "Tutte le cose sono piene di lei".

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